Il territorio
Tra le province di Roma e Frosinone, su un territorio di 30.000 ettari, si estende il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, la più vasta area protetta del Lazio.
Il Parco si estende su otto comuni tra Lazio e Abruzzo, caratterizzati da borghi storici e vette che superano i 2000 metri, come il Monte Viglio e il Monte Cotento. Il nome Simbruini (dal latino sub imbribusn “sotto le piogge”) svela il protagonista aswsoluto: l’acqua
Fin dall’antichità, questa risorsa ha segnato il territorio: qui l’imperatore Nerone eresse la sua villa e i Romani costruirono i grandi acquedotti per fornire l’Urbe.
Ancora oggi, fiumi come l’Aniene e il Simbrivio nascono da sorgenti cristalline tra le rocce calcaree, alimentando la Capitale. Il paesaggio è un’alternarsi di fitte faggete e spettacolari pianori carsici, come quelli di Camposecco e Campaegli. In questi altopiani, il lavoro millenario dell’acqua ha creato grotte e inghiottitoi (come l’inferniglio) , rendendo ogni angolo di questo comprensorio un vero spettacolo naturale.